martedì 15 aprile 2008

Yemen, sposa di 8 anni si ribella

Il marito: «E' mia moglie, nessuno può fermarmi»
Yemen, sposa di 8 anni si ribella «Botte e abusi. Voglio il divorzio»
L’avvocato difensore: «E’ illegale»

Tutta sola, avvolta in un’abaya nera, una bambina di 8 anni si è presentata il 2 aprile a un tribunale di Sana’a, la capitale dello Yemen, per chiedere il divorzio dal marito. Nojoud Muhammed Nasser ha denunciato il padre, che due mesi fa l’ha data in moglie a un uomo di 30 anni, e il marito, che l’ha picchiata e costretta ad avere rapporti sessuali. «Ogni volta che volevo giocare in cortile, mi picchiava e mi faceva andare con lui in camera da letto— ha raccontato —. Era molto duro con me e quando lo imploravo di avere pietà, mi picchiava, mi schiaffeggiava e poi mi usava. Voglio avere una vita rispettabile e divorziare».
È la prima volta che una minore chiede il divorzio in Yemen. La legge non la protegge. Moltissime bambine vengono date in spose all’età di Nojoud in Yemen (oltre il 50% secondo uno studio del 2006). La legge fissa l’età minima per il matrimonio a 15 anni, per maschi e femmine, ma non punisce chi la viola, dice l’avvocato della Corte suprema Shatha Muhammed Nasser, che ha assunto la difesa della bimba e le ha trovato un posto in un orfanotrofio. All’uscita del tribunale, col sorriso teso ma lo sguardo deciso, Nojoud ha raccontato la sua storia al giornalista Hamed Thabet, 23 anni, dello Yemen Times. «Mio padre mi ha picchiato e mi ha detto che dovevo sposare quest’uomo. Lui mi ha fatto brutte cose, io non avevo idea di cosa fosse il matrimonio. Correvo da una stanza all’altra per sfuggirgli, ma alla finemi prendeva, mi picchiava e poi continuava a fare ciò che voleva. Ho pianto così tanto, ma nessuno mi ascoltava. Ho supplicato mia madre, mio padre, mia zia di aiutarmi a divorziare. Mi hanno risposto: "Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola". Ed è quello che ho fatto». Dice Thabet al telefono da Sana’a: «Era così dolce e così triste. È una donna sposata, che capisce tante cose e allo stesso tempo una bambina che vuole studiare e giocare».
Anche il giudice Muhammad al-Qadhi si è impietosito: pur essendo Nojoud troppo giovane per testimoniare, ha fatto arrestare il padre, Muhammed Nasser, e il marito, Faez Ali Thamer. L’avvocatessa Nasser sostiene che il matrimonio era illegale. Altri non ne sono certi: «A nessuno frega della legge, quello che conta è il sistema tribale», dice il giornalista Thabet. «Specialmente nelle zone rurali, i genitori danno le figlie in spose all’età di 7, 8 o 9 anni — spiega Amal Basha, direttrice di un gruppo per i diritti delle donne, Sisters Arab Forum for Human Rights —. Pongono la condizione che il marito non abbia contatto sessuale con la moglie finché non è matura. Ma vive con lui e non c’è alcun controllo: è alla mercé del marito e del suo desiderio». Divorziare per Nojoud non sarà facile, aggiunge. «Non è un’adulta, quindi prevale ciò che dice il suo guardiano».
Lo zio si è presentato come suo guardiano in aula. Ha detto che il padre di Nojoud ha perso il lavoro di netturbino e soffre di problemi mentali: è stato rilasciato. «La bambina deve anche restituire tutto il denaro che il marito ha dato alla famiglia in dote— dice Basha —oltre ad aver bisogno di una buona ragione per divorziare agli occhi del giudice». Oggi, dice Thabet, lui e l’avvocato cercheranno un accordo con il marito. «Faremo una colletta. Gli offriremo i soldi della dote, anche il doppio». Ma lo sposo per ora non intende divorziare: «Sì, sono stato in intimità con lei — ha detto—ma non ho fatto nulla di male. È mia moglie e ne ho il diritto. Nessuno può fermarmi».
Viviana Mazza14 aprile 2008

Fonte: http://www.corriere.it

AIUTIAMO FABULLO



Fabullo è un bambino di Orio Canavese di tre anni. E’ nato con una grave malattia cardiaca. Per tenerlo in vita sono stati necessari due interventi chirurgici. Dopo il secondo ha avuto un’ischemia cerebrale. Era ridotto a un vegetale. Da allora sono passati 16 mesi. Adesso, nonostante la tetraparesi spastica, può interagire e muovere il capo. Non riesce però a fare nessuno spostamento, muovere il tronco, stare seduto o girarsi nel letto.Fabullo, con delle cure adeguate, potrebbe forse ritornare normale, ma le cure costano. I soldi fanno la differenza per la felicità di un bimbo e della sua famiglia. Fabullo è stato visitato dal dott. Bifulco del Therapies4kids (Florida) che ha dato alla famiglia delle speranze. Il costo per un primo ciclo di tre mesi è di 120.000 dollari. Per farlo dovrebbe partire con la mamma il 17 ottobre.


Aiutiamo Fabullo con un versamento:



Fabullo non è solo. In Italia bambini che si recano all’estero per cure che qui non riescono a trovare ce ne sono molti. La storia dei viaggi della speranza si ripete ogni volta, con la colletta affidata al buon cuore delle persone.Lo Stato dov’è? Le nostre tasse a cosa servono se non possono salvare i nostri figli? 120.000 dollari sono lo stipendio di un qualunque assessore politico da strapazzo. L’Italia degli sprechi è anche l’Italia di chi è abbandonato.Aiutiamo Fabullo a correre in un prato. Vi terrò informati.


martedì 1 aprile 2008

Arrestato l’assassino di Mari Luz…

SPAGNA

Madrid, 27 marzo 2008. (Apcom) - La polizia spagnola ha dovuto caricare e sparare proiettili di gomma per disperdere una cinquantina di persone che volevano linciare Santiago del Valle, il presunto assassino della piccola Mari Luz Cortes, la bambina di cinque anni trovata morta lo scorso 7 marzo in un fiume vicino a Huelva (Andalusia). Lo hanno riferito oggi i media spagnoli: secondo le immagini diffuse dalla televisione, la folla ha cominciato a lanciare pietre e anche transenne contro gli agenti che hanno chiuso l’accesso al tribunale locale dove l’indagato è giunto oggi pomeriggio in un furgone della polizia.
Secondo l’agenzia Europapress, circa 600 persone sono state bloccate dagli agenti intorno alle 17, al momento dell’arrivo del convoglio, ma almeno 200 restano tuttora davanti all’edificio dove è stato fatto entrare il presunto omicida, e di queste circa 50 continuano a causare disordini: i pompieri hanno dovuto spegnere il fuoco appiccato ad alcuni cassonetti, mentre due giornalisti sono stati feriti dal lancio di oggetti.
Il caso di Mari Luz Cortes ha commosso la Spagna negli ultimi due mesi: la bambina era scomparsa lo scorso 13 marzo ed è stata oggetto di massicce operazioni di ricerca in tutto il paese e anche all’estero. L’ira della popolazione di Huelva sembra essere esplosa anche a causa del fatto che il presunto assassino, un vicino di casa della famiglia di Mari Luz, era già stato condannato due volte per reati di pedofilia, ma non ha mai scontato le pene.
Del Valle era stato condannato una prima volta nel 2004 a due anni di carcere, poi sospesi a condizione di non commettere altri reati, per abusi su una bambina di nove anni; e nel 2005 a due anni e nove mesi di prigione per abusi sulla sua stessa figlia di cinque anni. Secondo ‘El Pais’ online, in quell’occasione gli era stata revocata la patria potestà e il suo ritardo mentale non era stato considerato come un’esimente completa, ma non sono chiari i motivi per cui l’uomo non è mai stato messo in prigione. Secondo la radio ‘Cadena Ser’, il procuratore capo di Siviglia ha ordinato l’apertura di un’indagine in merito.

lunedì 17 marzo 2008

Bambine vendute nude in pieno centro a Milano

Si parla di “Un patto di legalità”… giusto ?
Bene, adesso leggetevi pure questa:
Ho fatto un giro a Milano. Le sfilate di moda hanno traslocato. Non si fanno più tra via della Spiga e via Montenapoleone, ma in via Triboniano. In un campo nomadi, vicino al Cimitero Maggiore, messo a nuovo grazie al “Patto di Legalità” del Comune di Milano. Le modelle arrivano dalla Romania, belle e giovani, sui quindici anni. Le ragazze non vengono truccate, ma stuprate, picchiate, tenute senza cibo. Poi escono in passerella, forse un po’ anoressiche, per un clan di delinquenti stranieri che le ammira nude. Completamente nude. Più sono belle, più il valore sale.
Si pagano fino a cinquemila euro per una fanciulla da far prostituire sui viali. Le donne, un tempo, sfilavano nude di fronte ai nazisti che le selezionavano per le camere a gas.
Milano vuole l’EXPO 2012 e non sa proteggere delle bambine, perché sono poco più che bambine, nel suo territorio.
A Milano è ritornato lo schiavismo, la capitale CO2 ha superato in peggio l’antica Roma. Le ragazzine sono merce sui marciapiedi per i pedofili locali. La richiesta è alta, le si può ammirare anche in pieno giorno. Carne fresca d’importazione.
Il campo modello non può però essere perquisito e, tanto meno, tenuto sotto controllo. Lo riporta il Corriere della Sera: “poche settimane fa il pm Ester Nocera avrebbe voluto ordinare una perquisizione a riscontro di una prostituta stanca di umiliazioni e botte, ma un alto ufficiale dell’Arma ha allargato le braccia.
E il perché è spiegato facilmente. O al campo di via Triboniano ci si va in massa, o la perquisizione non serve a nulla, perché un sistema di sentinelle avverte dell’arrivo dei militari e avvisa chi può fare sparire persone o cose in tempo reale.”
Polizia di Stato, Carabinieri, Magistrati, Polizia locale, Guardie di Finanza, Vigili, Esercito: quanti sono tutti insieme? Centinaia di migliaia, ma insufficienti per il campo di via Triboniano.
Il pensiero di un cittadino si perde. Come è possibile che delle ragazze siano trattate come delle bestie non lontano da Piazza del Duomo, che tutti lo sappiano e non succeda nulla. Un maledetto nulla. Forse l’Italia non c’è più, forse siamo in estinzione.
Fonte

Il Sindaco di Milano è una donna, Letizia Moratti, leggiamo…
Milanese di nascita, laureata all’Università Statale, Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti ha saputo coniugare responsabilità di carattere istituzionale a ruoli-guida di importanti gruppi industriali italiani e stranieri.
È tra i più noti imprenditori europei, avendo sviluppato numerose attività internazionali nel campo finanziario, assicurativo, del “risk management”, dei servizi di comunicazione e nel settore dei nuovi media. Presidente della Rai dal 1994 al 1996, ha realizzato un ampio piano di riorganizzazione interna e di rafforzamento produttivo, che ha portato a eliminare le precedenti perdite e a conseguire significativi utili di bilancio. Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica, nel 2003 ha riunito a Milano 25 ministri dell’Educazione e del Lavoro dell’Unione europea per discutere di capitale umano e di formazione professionale.
Partecipa a numerose attività umanitarie e di assistenza sociale nei confronti di chi vive situazioni di disagio e di emarginazione.
Ambasciatrice dell’Onu per la sezione Droga e Crimine, si è impegnata in iniziative capaci di restituire a molti giovani dignità, forza e voglia di vivere.
È sposata con Gianmarco Moratti e ha due figli, Gilda e Gabriele.
Fonte

E meno male che il Sindaco di Milano, partecipa a numerose attività di assistenza, che abbia smesso ?

Ambasciatrice dell’ ONU, per la sezione Droga e Crimine ? Siamo sicuri ?

Cari Amici scriviamo tutti assieme alla Moratti e per conoscenza all’ONU Italia, poniamole una domanda semplice semplice:
“Caro Sindaco di Milano Onorevolissima LETIZIA MORATTI e se a sfilare su quelle passerelle ci fosse tua figlia Gilda, denudata violenatata e venduta ?

Te la daresti una mossa ?”

clicca qui per mandare una mail

Per chi non utilizza outlook questi gli indirizzia cui mandare la mail: gc.forzaitalia@comune.milano.it; manfredi.palmeri@comune.milano.it; rapp.ita.onu.rm@esteri.it; info@troviamoibambini.it

Diffondete a tappeto !

Grazie.
Il Comitato Troviamo i Bambini
Bambini scomparsi

venerdì 14 marzo 2008

GB: ritrovata viva bambina scomparsa

Era in un appartamento poco lontano da casa, arrestato un 39enne

(ANSA) - LONDRA, 14 MAR - Si e' concluso felicemente il caso di Shannon Matthews, una bambina di nove anni che era scomparsa il 19 febbraio nel West Yorkshire. La piccola, il cui caso aveva avuto grande attenzione sui media britannici, e' stata trovata viva in un appartamento poco lontano da casa sua, sembra nascosta sotto un letto. Un uomo di 39 anni e' stato arrestato per presunto sequestro di persona. Lo ha confermato la polizia del West Yorshire, che ha sfondato la porta della casa dove si trovava Shannon.

PEDOFILIA: Polizia postale senza pc?

MILANO - Un’inchiesta sulla pedofilia è rimasta ferma per quasi un anno a Milano perchè mancavano i computer. La notizia, confermata da fonti sindacali, emerge da una lettera in cui si chiedono uomini e materiale per la Polizia Postale. L’indagine è stata sbloccata solo quando la Procura di Milano ha affittato alcuni pc per gli investigatori telematici. (Fonte Agr)
Proprio così, lo Stato ha preferito TENERE ferma un indagine un anno…
E intanto in un anno quanti altri bambini sono stati violentati ?


Solo togliendo 10,00 euro ad ogni politico:
Circa 600 Deputati per 10,00 euro cad = 6000
Circa 300 Senatoti per 10,00 euro cad = 3000

Totale 9000 euro

E mancano i Ministri e gli Eurodeputati.


Sono 430 mila e ci costano 3 miliardi l’anno. Politici puri con oltre 15 mila euro lordi di indennità e 4.190 Euro di rimborso spese per la cura del collegio elettorale si aggirano per lo Stivale avvalendosi di “pass” speciali in autostrada sui treni, via mare e per i cieli ricevendo rimborsi annui non solo sulle spese di trasporto e soggiorno ma anche sulle spese telefoniche (stimati circa a 3.100 Euro). Tra il rimborso dei taxi (fino a 4.000 Euro), viaggi extrafrontalieri (3.100 Euro) e “laute” pensioni vitalizie, l’emorragia di denaro pubblico del 2005 per i soli Deputati è costata alla collettività 40.000.000 di euro.
Adesso (come sempre) vi vediamo in TV (più delle veline) belli e sorridenti, per convincerci che questa volta, le cose che promettete le farete davvero…

Come siamo stanchi di mantenervi sulla pelle dei nostri bambini…
Fateci un favore “illustrissimi” fatevi un giro presso gli uffici della polizia postale e guardatevi solo un video di queste mostruosità, poi pensate che grazie alla vostra inefficienza, in un anno molti bambini (mentre voi ve la ridevate, fra un aumento di stipendio e l’altro) venivano stuprati sino all’agonia, sino alla morte…

CONCLUSIONE???? MAH!!!!!